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PALAZZINA LAF
PALAZZINA LAF
Prima Visione
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99 min

Genre: Dramma

Language: Italiano

Director: Michele Riondino

With: Michele Riondino, Domenico Fortunato, Elio Germano, Vanessa Scalera, Eva Cela, Pierfrancesco Nacca, Giovanni D'addario, Paolo...

Taranto, 1997. Siamo negli anni della crisi dell’Ilva e della scellerata privatizzazione. Caterino, operaio insoddisfatto, diviene la spia del luciferino dottor Basile. Michele Riondino, tarantino, impegnato da anni a denunciare i soprusi che hanno colpito la sua terra, sceglie per il suo bell'esordio alla regia una piccola vicenda di lavoro e lavoratori. La Palazzina Laf che dà il titolo al film è una sorprendente, surreale metafora: è qui che il sogno fantozziano dell’impiegato fancazzista cambia di segno e si trasforma in un incubo, un girone dantesco in cui l’inattività forzata, il demansionamento immotivato, diviene un’arma micidiale nelle mani dei padroni. Vittima e carnefice, Caterino (interpretato dallo stesso Riondino) è il fautore debole della legge del più forte, quella che ci fa accanire contro gli ultimi, che pretende di arrivare “prima” di tutti gli altri. È un pezzo d’Italia che, purtroppo, esiste ancora, ed è più vivo che mai. (gds)

99 min

Genre: Dramma

Language: Italiano

Director: Michele Riondino

With: Michele Riondino, Domenico Fortunato, Elio Germano, Vanessa Scalera, Eva Cela...

Taranto, 1997. Siamo negli anni della crisi dell’Ilva e della scellerata privatizzazione. Caterino, operaio insoddisfatto, diviene la spia del luciferino dottor Basile. Michele Riondino, tarantino, impegnato da anni a denunciare i soprusi che hanno colpito la sua terra, sceglie per il suo bell'esordio alla regia una piccola vicenda di lavoro e lavoratori. La Palazzina Laf che dà il titolo al film è una sorprendente, surreale metafora: è qui che il sogno fantozziano dell’impiegato fancazzista cambia di segno e si trasforma in un incubo, un girone dantesco in cui l’inattività forzata, il demansionamento immotivato, diviene un’arma micidiale nelle mani dei padroni. Vittima e carnefice, Caterino (interpretato dallo stesso Riondino) è il fautore debole della legge del più forte, quella che ci fa accanire contro gli ultimi, che pretende di arrivare “prima” di tutti gli altri. È un pezzo d’Italia che, purtroppo, esiste ancora, ed è più vivo che mai. (gds)
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